Mia Madre

Ferrari Ilda

Mia madre si chiamava Ilda Ferrari era nata a Sescafale frazione del comune di Podenzana il 15.03.1943, quindi in piena guerra, mio nonno all’epoca militare ottenne una licenza proprio per in occasione della sua nascita, della sua gioventù ricordo poco di quello che Lei mi ha raccontato, andò molto presto a lavorare, tanto che il diploma di terza media lo prese da privatista nel 1973 andando a lezione dal professor Copelli che la segui nell’anno di studi. Trascorse la sua giovinezza tra Podenzana e Aulla, anche lei segui la famiglia in Svizzera dove trovò lavoro nelle fabbriche di pezzi per orologi. Nei primi anni 60 assistendo mia zia Franca in ospedale conobbe quello che sarebbe diventato il suo futuro marito e mio padre. Si sposarono nel 1962 nella chiesa parrocchiale di Podenzana, a celebrare quell’evento fu un giovane parroco da poco arrivato a Podenzana e di nome don Bartolino, era quello per lui il suo primo matrimonio in quella chiesa che rimase la sua chiesa fino alla sua morte e un punto di riferimento importante per tutti noi che lo adoravamo compresa mia madre. Dopo il matrimonio si è trasferita con mio padre a Pontremoli in un appartamento di via Sismondo, in seguito ha seguito mio padre in Svizzera, ha trovato lavoro come operaia in una fabbrica di orologi ed è rimasta in quella fabbrica ancora per un anno dopo la morte di mio padre anche se insieme a mia zia hanno cambiato casa, una svolta per entrambe ma soprattutto per mia zia Franca che frequentando un negozio di specialità italiane “ Il sole d’Italia” ha conosciuto il suo futuro marito, mio zio. Come detto un anno dopo mia madre fece ritorno in Italia. Ci trasferimmo così in un appartamento di Via Apua al n 32 entrando così a far parte della comunità aullese. Mia madre trovò lavoro come operaia nella “ Ceramica Lunigianese “ una fabbrica di mattonelle situata nella piana della Quercia, il suo lavoro mi raccontava spesso era quello di essere alla catena di montaggio e pennellare le mattonelle che scorrevano davanti a lei.

Di quegli anni ricordo la sua amicizia con le famiglie che abitavano sopra di noi , in particolare Maura con il marito Gianfranco e il figlio Matteo o con  Laura il marito Anselmo e il figlio Enrico. Ricordo anche la sua amicizia con la Bruna Celadini che aveva un negozio di lana e bottoni proprio sotto casa nostra e dove io trascorrevo interi pomeriggi. In quel periodo prese anche la patente , la scuola guida Navalesi era proprio di fronte casa nostra , in seguito  acquisto la sua prima macchina ,una seicento, con la quale oltre ad andare a lavorare la domenica ci portava spesso in giro, sia dai nonni a Pontremoli, a Scorcettoli da altri parenti o dagli zii vicino a Sarzana. Fu lei che mi fece scoprire la musica, in particolare ricordo i dischi 45 giri ascoltati in un mangiadischi che avevano sia mia madre che mia zia. Come detto con Lei andai ad assistere ai concerti di orchestre liscio in particolare Raul Casadei e Castellina Pasi che si esibivano an Nido di Filetto, le serate erano presentate dal mitico Franco, un icona di quel fantastico posto. Ricordo che  io bambino mi piazzavo con la mia sedia in prima fila al centro del palco perché volevo ammirare ogni movimento che avveniva sul palco fatto da ogni elemento dell’orchestra che aveva in Raul Casadei il punto di forza ma poi c’era la bionda Rita di cui io allora bambino ero attratto. Quella passione di seguire in quel modo i concerti mi è rimasta per tutta la vita. In quel periodo dopo aver conseguito la licenza di terza media  fece domanda per essere assunta  come bidella nelle scuole. Nel frattempo aveva conosciuto Mauro quello che in futuro sarebbe diventato il suo compagno per diversi anni. La nostra vita cambiò di nuovo. Mauro era un commerciante ambulante di formaggi, all’inizio della sua attività e mia madre lasciò il lavoro per aiutarlo , tutti insieme ci trasferimmo da Aulla in un appartamento a Marina di Carrara proprio a due passi dal mare dove tra l’altro proprio di fronte la nostra casa si era incagliato una mercantile e se ne stava appoggiato su un fianco come un animale ferito. Restammo in quell posto in attesa che l’appartamento che avevano preso in affitto a Molicciara nel comune di Castelnuovo Magra fosse terminato.  Ci trasferimmo li nell’estate del 77 giusto in tempo per iniziare noi li le scuole medie. Lei continuò ad aiutare Mauro nel suo lavoro, fino a quando  riuscì ad ottenere un posto come bidella nella scuola Giacomo Leopardi di Avenza, era settembre del 1978. Alcuni anni più tardi ottenne il trasferimento al liceo classico di Aulla e quindi ci trasferimmo nuovamente questa volta in una casa a Montalini di Podenzana. A lei piaceva molto lavorare a contatto con i ragazzi e i ragazzi apprezzavano ciò che faceva per loro la dimostrazione ci fu purtroppo alcuni anni più  tardi nel giorno del suo funerale. Alla metà degli anni ottanta la sua relazione con Mauro terminò, lei pur soffrendoci molto non si arrese e continuò a prendersi cura di noi, mi aiutò nel lavoro di ambulante di formaggi, lei a vendere era più brava di me. Alcuni anni dopo frequentò un'altra persona Antonio e iniziò una nuova convivenza che durò fino all’inizio della sua malattia. Nel frattempo assistette al matrimonio di mia sorella Cristina e un paio di anni dopo alla sua malattia che per fortuna si risolse positivamente anche se furono anni di angoscia. In quegli anni soffrì molto per l’improvvisa perdita dei propri genitori a cui seguirono la perdita dello zio Gino della filanda e più tardi dello zio Antonio e dell’altro zio acquisto Gino. Una bella notizia che la rese felice fu la nascita di Chantal figlia dell’altra mia sorella Valeria peccato che la sorte non le fu favorevole. Si ammalò gravemente fu operata all’ospedale di Pisa ,  andò in pensione poi dopo un calvario di un paio di anni tra entrate ed uscite dall’ospedale di Milano fu trasferita all’ospedale di Pontremoli perché purtroppo non c’era più nulla da fare e lei lo sapeva. Se ne andò lungo le praterie del cielo il 19 settembre del 1994. Del suo funerale non ricordo molto solo tanta gente , molti studenti e professori del liceo classico di Aulla. Ora riposa nel cimitero  di Podenzana suo paese natale.

 

 

Ferrari Ilda

Al mare

Saletto di Podenzana

Sescafale

Mamma con Papà

Mamma con Cristina

Mamma con Antonio

Mamma e zia Maria

Mamma con le amiche
 Carla e Ornella

Mamma a scuola

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Mi chiamo Roberto Ravera e in queste pagine web cerco di raccontare la mia storia personale, artistica e professionale, ma anche il ricordo delle persone e dei luoghi che hanno fatto e faranno parte della mia vita.

 

 

 

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