La mia storia professionale
Io sono nato nel 1963 in un giorno di fine agosto a Pontremoli sono poche le foto che sono riuscito a conservare di quel lontano periodo e sono raccolte qui.
I miei ricordi di bambino sono confusi a volte ritornano nel rivivere momenti della mia vita attraverso delle fotografie , così come sbiadito è il ricordo di mio padre scomparso all’inizio degli anni 70. Quella scomparsa ha segnato la mia vita in primis per la mancanza di una figura paterna, mia madre ha fatto entrambe le cose e io certo non l’ho agevolata. Nella mia vita , prima da bambino e poi da ragazzo e da uomo, ci sono state figure importanti che mi hanno aiutato a crescere, mi hanno insegnato a vivere nonostante gli errori che ho commesso. Ho sempre avuto dentro di me la voglia smisurata del sapere e del conoscere, di chiedermi sempre perché le cose funzionano o accadono, di stare ad osservare le cose che mi circondavano comprese le persone, il mio istinto mi ha sempre aiutato. Nel corso della mia vita il mio più grosso errore non aver studiato , non aver conseguito un diploma o una laurea , da ragazzo finite le scuole medie la voglia di studiare era veramente poca e ho preso la strada più semplice frequentando l’istituto Alberghiero con specializzazione di sala – bar . Fare il cameriere mi piaceva lo avevo già fatto andando ad aiutare all’estate mio cugino Giorgio nel locale dove lui lavorava a Barni o a volte aiutavo mio zio Gino a fare i caffè nel suo bar . Fare quella scelta mi fu naturale . Nel corso della mia vita dopo aver smesso di studiare ho fatto il magazziniere, l’imbianchino. Il commerciante ambulante, il rappresentante di formaggi e gelati, il manovale, ho lavorato in un cantiere nautico e un impresa specializzata alla demolizione di impianti industriali dismessi, ho lavorato in una fabbrica di esplosivi, in un consorzio agrario, ho venduto frutta e verdura al banco di un mercato e in un negozio in svizzera, ho fatto il dipendente di una pubblica assistenza ho collaborato con un agenzia investigativa e con una società che faceva recupero crediti. Da ogni professione che ho intrapreso seppur per poco ho cercato sempre di apprendere e di imparare , le esperienze fatte mi sono servite del corso della mia vita e allo stesso tempo ho avuto modo di conoscere persone con le loro storie e il loro bagaglio di esperienze. Io stesso ho sempre cercato di condividere quello che avevo imparato insegnando e soprattutto condividendo il lavoro che in quel momento si stava facendo. Ci sono stati nella mia vita svolte importanti come quando decisi di fare il giornalista, mia madre e mia zia mi raccontavano che da piccolo avevo l’abitudine di imitare i giornalisti televisivi. Iniziai la mia avventura nel giornalismo prima radiofonico poi televisivo ed infine su carta stampata. Grazie a Mauro Bertocchi noto e mai dimenticato bibliotecario del comune di Pontremoli ma soprattutto fondatore tra gli altri di Radio Ottanta che trasmetteva da Pontremoli. Io ero andato li da loro a fare il dj insieme all’amico Stefano Bertolini e rimasi affascinato da quest’uomo, dalla sua saggezza ed esperienza dal modo pacato che aveva di raccontare le cose, da come con scrupolo preparava le notizie da leggere poi nel notiziario e da come poi aveva organizzato lui insieme ad altri , la possibilità ai radio ascoltatori lunigianesi la domenica di conoscere e seguire con collegamenti dai vari campi il calcio amatoriale lunigianese un po' come faceva per la serie A “tutto il calcio minuto per minuto” ma con mezzi tecnici sicuramente inferiori ma con la stessa passione . Da lui ho cercato di apprendere standolo ad ascoltare , in seguito quando tornai nelle altre radio sia Radio Onda che poi Radio Elle misi in pratica ciò che da lui avevo imparato ma feci di più decisi di andare a cercarmi le notizie la dove i fatti avvenivano, almeno per la cronaca , quindi dare le notizie prima dei giornali e così iniziò la mia professione che durò diversi anni, professione che poi continuò su tv private e sul quotidiano il Tirreno. Fu Roberto Ghinetti a convincermi, ricordo le lunghe chiacchierate commentando sia fatti di cronaca che di politica. Io ero pieno di dubbi perché non avendo studiato la grammatica non era proprio il mio forte, ma lui mi ha sempre incoraggiato , lui sapeva che avrebbe lasciato il suo ruolo di corrispondente per andare in redazione e da li mi avrebbe continuato a seguire. Alla fine decisi di provarci e lo feci fino a quando con la chiusura di Radio Onda e con il trasferimento di TeleApuana, le due emittenti con cui collaboravo, fui costretto ad abbandonare perché quello che prendevano economicamente i corrispondenti del Tirreno non ti permettevano di campare, a differenza dei colleghi della Nazione . Per fortuna in quel periodo primi mesi del 97 grazie ad un articolo che avevo scritto ero riuscito a sapere che una società di Roma cercava personale e feci un colloquio con loro e ottenni un contratto part time con questa società romana specializzata nel recupero dell’evasione dell’ Ici. Quella professione mi affascinò subito ancora prima di intraprenderla, intervistai i due responsabili della Servizi Territoriali Spa e mi colpì da subito il metodo che utilizzavano , credo di aver scritto un bel pezzo perché il mio articolo in seguito venne utilizzato da chi si occupava di promuovere le attività della società in altre realtà. Era marzo del 1997 un mese importante quello che mai dimenticherò. Proprio in quel mese l’amministrazione Comunale di Aulla tramite il dirigente di quel settore il Dott. Riccardo Boggi e l’assessore alla cultura Domenico Tasso decisero di presentare il mio libro di poesie “ Piccole Storie di Gente Comune” alla realizzazione di quel volume ci arrivai soprattutto grazie a Fabrizio Magnani. Avevo sempre scritto poesie da quando avevo 16 anni ,piccoli pensieri scritti su foglietti di carta, pochi lo sapevano tra questi il mio professore dell’alberghiero Alberto Nigi poi il grande Luciano Codeluppi che fu per me un amico un maestro in certi momenti quasi un secondo padre, da lui ho imparato a comunicare attraverso le parole dette al microfono di una radio, lui mi ha spinto a fare il mio primo provino per Radio Onda Val Taverone una radio locale che trasmetteva da Monti di Licciana Nardi e dove Luciano faceva il suo programma al mattino. Dopo Radio Onda ci fu Radio Elle, Radio Ottanta. Poi arrivò la collaborazione con TeleApuana televisione locale che trasmetteva prima da Fivizzano e poi Aulla, la sede di quella televisione era nella stessa fabbrica dove molti anni prima mia madre aveva fatto l’operaia, alla catena di montaggio colorava delle mattonelle in ceramica. La fabbrica aveva chiuso anni prima e i locali erano stati affittati , Teleapuana era di Anselmo Scaletti e dell’on Enrico Ferri ex magistrato e anche ministro. Teleapuana era forte nel settore sportivo seguiva molto il calcio ma i mezzi tecnici a disposizione erano minimi ma grazie all’impegno di tutti si fecero diverse trasmissioni. Importante anche la mia esperienza a TeleradioPuntoNord quando il suo presidente Gianlorenzo Rosi sindaco di Mulazzo decise di avventurarsi nel mondo delle tv private. La mia esperienza televisiva fu anche a Videospezia Intenectional e ad Antenna 3 di Massa. Ora a distanza di anni ricordo con piacere tutte quelle esperienze che mi hanno permesso di raccontare , di comunicare, e conoscere persone straordinarie l’unica mia ferita professionale fu quando da moltissima gente fui accusato di essere dalla parte di chi voleva che la provincia realizzasse una discarica in una frazione nel comune di Aulla, ci furono battaglie di piazza, scontri verbali e non , io non ho mai avuto idee politiche, mio nonno materno era credo socialista così come lo era colui che io chiamavo zio Dante, mio padre e suo padre mi hanno raccontato erano invece per la monarchia io da ragazzo ammiravo un sindacalista della cisl Piero Trivelli lui democristiano e io che non sopportavo il potere chiunque lo esercitasse in maniera distorta, però ricordo le ore trascorse con lui nell’ufficio del sindacato, ricordo che alcune volte andammo con la sua 500 a parlare con degli operai che lottavano per mantenere il posto di lavoro, una di queste era una fabbrica a Villafranca proprio di fronte alla Lunilt un'altra di quelle aziende già in crisi alla fine degli anni settanta. Ho ritrovato Piero quando facevo il giornalista e lui era un membro della Dc locale e consigliere e assessore del comune di Aulla. Io non ho mai avuto tessere di partito ma ho sempre cercato di dare la voce a tutti, il mio compito era informare non formare le opinioni, era raccontare non imporre idee, ecco perché le accuse di essere di parte mi ferirono. Ancora oggi non accetto le ingiustizie spesso commesse dallo stato. In queste pagine ricorderò altre persone e fatti che mi hanno accompagnato lungo il mio cammino che mi hanno prima fatto crescere e diventare uomo. Tra le esperienze più importanti è essere stato un Volontario, un esperienza di vita e di anni trascorsi insieme ai fratelli della Pubblica Assistenza , tante gioie che si mescolavano a grandi dolori, non è mai facile accettare la morte sia di ragazzi giovani che in persone anziane, alcune di queste vederle morire sotto i propri occhi. La mia esperienza all’interno della Pubblica Assistenza è passata attraverso diversi ruoli da barelliere, ad autista , a responsabile dei militi volontari , a consigliere e poi dipendente estivo dell’ente , cioè sostituivo i dipendenti quando l’estate andavano in ferie. Ogni ruolo ho cercato di interpretarlo al meglio sicuramente con passione e con il cuore. Ogni lavoro che ho svolto in particolare gli anni con le aziende che operavano nel settore dei Tributi Locali , mai ho pensato alla mia carriera o all’aspetto economico, per me era importante lavorare bene ed essere apprezzato per il lavoro che facevo non dai miei capi ma dagli interlocutori per cui la mia azienda lavorava, cioè i vari uffici tributi dei vari comuni ho lavorato dal comune di Aulla, Loano, Bra, Savona ,per Acsel , Montignoso, Genova (2000-2001) Alessandria. Se io lavoravo bene con i risultati voluti da entrambe le parti la mia azienda ne guadagnava in prestigio e in altre possibili contratti con altre amministrazioni comunali ed è sempre stato cosi fino a quando nel 2010 alcuni dirigenti hanno messo in primo piano il loro interesse personale ed economico a fronte della qualità, hanno preso appalti controproducenti per l’azienda portando la stessa azienda nel giro di qualche anno al fallimento , peccato che il presidente di quella azienda storica si sia fidato troppo di persone spesso incompetenti non ascoltando invece chi per quell’azienda aveva lottato per farla diventare una delle più importanti di quel settore, e non sto parlando di me. Io quando con arroganza mi hanno imposto di svolgere una mansione per me controproducente per l’azienda ho detto no, unico no in dieci anni mi hanno ordinato di farlo con un ordine di servizio , peccato che in dieci anni spostandomi da un comune all’altro non abbiamo mai fatto un ordine di servizio, o in dieci anni non abbia mai fatto una visita medica, peccato che nonostante fossi stato assunto con dei benefit dopo alcuni anni uno di questo non mi è stato più erogato e io non ho mai avanzato pretese proprio perché per me era importante il bene dell’azienda. Proprio nel 2010 dopo aver fatto un lungo periodo di malattia mi arrivò la lettera di licenziamento per giusta causa per aver preso una settimana di ferie , comunicando la richiesta via email, cosa per altro sempre fatta da accordi interni. Ma la settimana di ferie non era per divertimento ma semplicemente dopo una visita specialistica mi era stato diagnosticato un sospetto di distrofia muscolare e per questo dopo una settimana avrei dovuto fare degli esami particolari più approfonditi al Gaslini di Genova dove c’era un centro specializzato in questo tipo di malattie degenerative. Erano mesi che stavo male e non so quante visite fiscali l’azienda mi ha mandato, io venivo curato per reumatismi ma nessuno riusciva a capire perché non stavo bene, fu proprio una Dottoressa dell’ Inps che leggendo una relazione del primario della medicina di Savona dopo diverse visite a pagamento noto che qualcosa non quadrava secondo lei perché i farmaci che mi davano curavano una cosa e nella relazione c’era scritto altro, mi consiglio di chiedere un altro parere anche se confermo la malattia, andai a fare una visita all’ospedale la Colletta di Arenzano nel reparto di reumatologia, e il medico che mi visitò mi disse di sospendere la terapia in corso di fare una scintigrafica e solo allora capire se la diagnosi era corretta, cosi feci la scintigrafia escluse i reumatismi ma fece nascere il sospetto di una distrofia muscolare a cui diede anche un nome americano. Uscendo dall’ospedale fui sollevato ma il sollievo durò poco, perché andando su internet approfondii cosa volesse dire distrofia muscolare e non furono giorni facili quelli, poi dopo gli esami al Gaslini e il prelievo del DNA per mia fortuna venne esclusa la distrofia muscolare ma un problema neurologico di lieve entità superato con un adeguata terapia farmacologica. L’azienda invece non mi ascoltò e andò avanti con la sua linea. Siccome nel corso della mia vita se ritenevo di avere ragione con ovviamente gli elementi per farlo andavo avanti e nella vertenza sindacale con tanto di udienza davanti al giudice del lavoro mi sono reso conto che la giustizia è vero non funziona è organizzata male le cause vanno alla lunga , si verbalizza a mano su fogli di carta per non parlare del diritto alla difesa, se ad esempio non sei ricco e ti puoi permettere un principe del foro sei lasciato nelle mani di avvocati inesperti ,ovviamente parlo del mio caso specifico. Nonostante la mia sconfitta e il costatare il mal funzionamento della giustizia nelle sue diverse parti non me la sono presa con il giudice che tra l’altro non ha avuto tutti gli elementi necessari per decidere. Sicuramente la mia scelta di combattere mi ha precluso la possibilità di lavorare per altre aziende del settore, solo due persone mi hanno dato fiducia, Pasquale Froio della Bieffe Consulting con cui ho svolto un lavoro per il comune di Alessandria e Gabriele Cristantielli mio ex direttore sia alla Servizi Territoriali sia in Aipa che mi procurò un contratto con Area Riscossioni di Mondovì. Nel 2017 poi seppi da un amica di famiglia che un azienda locale stava cercando una persona con conoscenze informatiche, ed io che sia per lavoro che per hobby conoscevo l’uso del pc e soprattutto la programmazione, la realizzazione dei programmi o anche l’incrocio dei dati per ricavarne informazioni utili al proprio lavoro che svolgevo, credo di aver contribuito a migliorare l’applicativo Aipaweb realizzato dall’ing, Ostoni , una persona eccezionale, uomo schietto e all’apparenza burbero che sapeva il fatto suo e aveva una bella esperienza anche di logiche aziendali, ma ancora prima negli anni 90 avevo con l’amico Mario Caruso avevamo ideato dei programmi da vendere in edicola su floppy disk, con lui ci eravamo organizzati nel ricercare rappresentanti in diverse zone d’Italia tramite annunci sui giornali locali. Il progetto purtroppo naufragò per mancanza di esperienza ed organizzazione. Una bella esperienza in ogni caso, cosi come quando insieme al collega Flavio Raimondi stavamo ore a cercare di incrociare dati e fare prove per migliorare la ricerca di presunti evasori di tributi locali, ho anche realizzato un applicativo per la gestione di un piccolo negozio e forse anche per questo dopo due colloqui fui assunto dall’azienda Primaluce srl che gestiva una panetteria alternativa a base di farine alternative come Kamut – Enkir – Farro - ecc a Savona. L’assunzione avvenne tramite una cooperativa di Roma e trascorsi i primi mesi negli uffici amministrativi di Arenzano poi a settembre 2017 organizzai l’ufficio all’interno della panetteria e inizia a lavorare da li fino alla fine del 2019. Anche questa un esperienza lavorativa e umana importante, ho conosciuto il mondo del biologico, le regole burocratiche da seguire che secondo me aumentano i costi di gestione delle piccole aziende a discapito delle aziende più grosse. Alla fine del 2019 il titolare dell’azienda decide di cedere l’attività io mi ritrovo disoccupato, i primi di Gennaio presento la domanda per Naspi (indennità di disoccupazione) , la presento on line nel sito dell’Inps, dopo pochi giorni mi viene accolta la domanda, ma l’importo che dovrebbe essere erogato è inferiore a quanto io avevo calcolato cosi come i giorni. Avendo lavorato per due anni e mezzo la disoccupazione per legge dovrebbe essere un anno e qualche mese e l’importo di circa 600 euro mensili, mi reco negli uffici dell’Inps l’impiegata di sportello mi dice che in base alla loro documentazione l’azienda di Roma per cui lavoravo la M&G multiservizi mi avrebbe versato pochi contributi e per pochi giorni, io che avevo sia il CUD che copie dei contratti le faccio presente che non è cosi , l’impiegata imperterrita non ne vuol sapere, chiedo di parlare con un responsabile, non mi è possibile perché la signora che si occupa delle pratiche secondo l’impiegata è in malattia, e io mi chiedo manca un impiegato e l’ufficio non funziona, mi danno un indirizzo email dove inviare la documentazione e di andare all’ispettorato del lavoro a fare una denuncia, cosa che faccio a febbraio quando si stava entrando in inizio pandemia, all’ufficio dell’ispettorato parlo con una impiegata le faccio presente il problema mi lamento soprattutto perché nell’estate del 2018 due ispettrici sono venute nel panificio per un ispezione dopo che la M&G non avrebbe versato i contributi corretti ad una ex dipendente, durante l’ispezione raccolsero documenti vari sostenendo che c’erano delle presunte irregolarità, da allora però era il 2018 non ci fu nessuna sanzione o avviso per il panificio quindi uno pensa sia tutto in regola, ma non era così la M&G attua un semplice trucchetto, assume regolarmente con contratti depositati, le buste paga sono regolari ma i contributi vengono versati per pochi giorni al mese, e pensare che l’azienda che si rivolge alla M&G spende 3,50 all’ora oltre allo stipendio del dipendente in quella somma ci dovrebbe essere il compenso per la M&G i contribuiti e le ferie, tredicesima ecc. Un vantaggio per chi assume personale cosi, perché tra l’altro si scarica l’iva, non ha spese per la tenuta delle buste paga. Aver scoperto questa situazione mi fa andare su tutte le furie perché come è possibile nell’era digitale vedere che due enti dello stato non comunicano tra di loro è assurdo. Inoltre per me era inaccettabile che l’Inps non riconoscesse i mie documenti ovvero contratti e cud per il calcolo coretto dell’importo Naspi che mi spettava di diritto al di la del coretto versamento o meno dei contributi che non dipendevano da me, trovai in rete una circolare proprio dell’Inps che diceva questo ma nessuno mi volle ascoltare. A questo punto scoraggiato per non dire di peggio scrissi un email a tutti i senatori e onorevoli tramite la loro email istituzionale, un'altra delusione di circa 900 email solo in sei hanno risposto tra questi il senatore Mino Taricco che dopo essersi fatto inviare la documentazione in mio possesso ha provveduto assieme a Paola Boldrini, Francesco Giacobbe, Mauro Laus, Valeria Fedeli, Gianni Pittella Andrea Ferrazzi, Daniele Manca, Vito Vattuone, Tatiana Rojc a presentare una interrogazione a risposta scritta in commissione lavoro, ad oggi non ho più avuto notizie. Ho scritto anche al presidente uscente e candidato della regione Liguria Toti senza ottenere risposta e cosi come le quattro aperture di Tichet presso il ministero del lavoro, anche qui mai nessuno mi ha interpellato, mi sorge un sospetto questa società ha per caso coperture politiche ? Sicuramente quando i politici parlano di essere al servizio dei cittadini sono solo parole al vento e parlo della maggior parte dei personaggi politici compresi anzi soprattutto quelli del movimento cinque stelle, di loro nessuno ha risposto. Inoltre per cercare di recuperare due anni di tredicesime non pagata ,ferie non godute e tfr ho dovuto rivolgermi ad un sindacato e fare una vertenza alla fine ho ottenuto 3400 euro invece che 4700 che mi erano dovuti e di questi 3400 il 10 % ho dovuto versarlo al sindacato come quota spettante a loro. In pratica alla fine ci ho rimesso 1700 euro, in uno stato di diritto questo non dovrebbe accadere perché a rimetterci sarà purtroppo sempre l’anello più debole della catena cioè il lavoratore. A luglio inoltre visto che dall’inps non ho ricevuto nessuna comunicazione tramite patronato ho dovuto presentare ricorso alla domanda naspi presentata, l’ente aveva 90 giorno per esaminare la pratica, al termine non avendo ottenuto risposte sono tornato negli uffici Inps deciso a non uscire da quegli uffici se non avessi ottenuto risposte, tra l’altro uno degli impiegati ha esordito dicendo che se l’azienda non aveva versato i contributi ero io che dovevo pretendere che lo facesse, questa affermazione superficiale detta da un funzionario che dovrebbe per primo conoscere la normativa mi ha alterato ancora di piu, alla fine visto che ero deciso a non muovermi da li, hanno contattato telefonicamente un responsabile, al quale ho spiegato la situazione, alla fine addirittura non si trovava la documentazione del ricorso inviato via pec, una volta reperita tale documentazione mi veniva assicurato che la pratica sarebbe stata rielaborata, in affetti cosi è stato e nel giro di una quindicina di giorni ho ricevuto un bonifico con gli arretrati fino ad agosto. Una buona notizia certo peccato che secondo i miei calcoli la Naspi doveva essere riconosciuta fino ai primi mesi del 2021. Ricontatto telefonicamente l’ufficio Inps, e questa volta mi assicurano che guarderanno la pratica e cosi nel giro di un paio di giorni domenica 22 Novembre ricevo una chiamata che mi assicura che ha rivisto completamente la mia pratica e che è corretto che la Naspi sarà erogata fino a Marzo 2021. Una battaglia questa che mi ha fatto capire che se fossi stato un cittadino di uno stato estero Germania o Svizzera tutto queto non sarebbe accaduto, che in quei due paesi i servizi al cittadino funzionano che c’è una classe politica migliore, che in Italia non cambierà mai niente perché è interesse di moltissimi perché le cose rimangano cosi. Questa è la mia storia fino ad oggi raccontata poi meglio nelle varie pagine di questo sito .
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Saletto di Podenzana per me la grande Quercia
Piano Bar la trasmissione televisiva da me ideata e condotta
Riguardo a me
Mi chiamo Roberto Ravera e in queste pagine web cerco di raccontare la mia storia personale, artistica e professionale, ma anche il ricordo delle persone e dei luoghi che hanno fatto e faranno parte della mia vita.
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